Giuseppe Ciarcià

Giuseppe Ciarcià può sicuramente essere considerato uno dei più grandi maestri di arte emotiva del nostro secolo.

Le sue opere, create di getto e molto istintive, sono frutto delle sue emozioni e dei suoi stati d’animo positivi o negativi che siano. L’emozionalità che fuoriesce dai suo quadri è eccezionale e senza paragoni, con quei colori caldi, luminosi, decisi, che vanno a sollecitare i nostri sensi in modo inverosimile.

Ciarcià in tante delle sue opere sente molto forte il tema della salvaguardia ambientale, a tal punto che gli ha dedicato due interi filoni: Produzione a tutti i costi e Petrolio. Con queste opere il maestro ci vuole comunicare come oggi, più che mai, la produzione sfrenata finalizzata al mero arricchimento smisurato da parte di grandi compagnie internazionali, sta mettendo in serio pericolo tutto l’ecosistema mondiale.

Dalle sue opere quindi, oltre ai suoi stati d’animo, viene fuori un messaggio chiaro ma preoccupato per le sorti del nostro sistema ambientale. Interessante notare come Ciarcià riprende inconsciamente nelle sue opere il concetto della Teoria Generale dei Sistemi formulata da Niklas Luhmann. Nello specifico il maestro rappresenta tali sistemi sociali con una sorta di cerchi irregolari multicolori che fluttuano in quasi tutte le sue opere.

L’arte emotiva del maestro Ciarcià può essere considerata, a mio avviso, come una della più vere, autentiche e forti forme di comunicazione. Bisogna considerare il fatto che le sue opere provengono dalla parte più profonda ed istintiva del suo essere, la parte inconscia della sua personalità conferisce una veridicità unica ai suoi dipinti che sono cosi privi di “filtri”, e “manipolazioni razionali” che potrebbero falsare l’impulso originario della vena creativa.

Concludendo vorrei dare un cenno all’uomo Ciarcià, che con grande umanità e grande semplicità ci vuole comunicare, grazie alle sue opere, il suo modo di esserci ma soprattutto di essere.

A cura del Dr. Stefano Guzzo

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